INTERVISTA A GUNN-RITA DAHLE FLESJÅ

La stagione 2017 dell’UCI Mountain Bike XC World Cup è appena iniziata con la prima gara che si è svolta due weekend fa a Nové Mĕsto, Repubblica Ceca. Abbiamo raggiunto la leggenda vivente della mountain bike, Gunn-Rita Dahle Flesjå, per scoprire qualcosina di più sulla sua preparazione pre-stagionale, le sue ambizioni per il 2017 e come intende lasciare il segno al suo 23° anno di World Cup.

 

01.06.17

LA STAGIONE 2017 È INIZIATA CON IL PRIMO ROUND A NOVÉ MĔSTO. COM’È STATA LA TUA PREPARAZIONE PER QUESTO WORLD CUP?

Gunn-Rita: Finora è andata piuttosto bene. La sfida più grande è fare sia le competizioni di MTB che alcune di ciclismo su strada ma per adesso sta funzionando bene.

SE ABBIAMO FATTO BENE I CALCOLI – QUEST’ANNO È LA TUA 23° STAGIONE AL WORLD CUP. QUALI SONO I TUOI OBIETTIVI PER L’XC WORLD CUP E GLI ALTRI EVENTI PRINCIPALI DI XC?

Gunn-Rita: Il mio primo World Cup è stato a Plymouth nel lontano 1995, dove sono arrivata terza, quindi ci avete preso – è la mia 23° stagione agli eventi agonistici dell’UCI (nel 2009 non ho partecipato ai World Cups ma ho fatto le competizioni UCI e il Campionato Mondiale di Marathon e sono diventata Campionessa Europea di Marathon a settembre 2009. Bjørnar è nato a marzo 2009). In questa stagione punto ad ottenere i risultati generali migliori al World Cup. Ovviamente i campionati sono importanti per noi, come sempre.

NON HAI PRESO PARTE SOLO ALL’XC WORLD CUP MA ANCHE AGLI EVENTI SELEZIONATI DI MARATHON. IN QUALI EVENTI IN PARTICOLARE INTENDI PARTECIPARE E QUALI SONO I TUOI OBIETTIVI RIGUARDO A QUESTI EVENTI SPEICIFICI?

Gunn-Rita: Quest’anno faremo diverse gare di marathon durante la stagione. La prima è il Terrengsykkelrittet ad Oslo, il 5 giugno, si tratta dell’evento più popolare di trail singolo in Norvegia e lo faccio per la prima volta quest’anno. 5 giorni dopo abbiamo la seconda competizione più grande di marathon in Norvegia, Nordsjøritter, che si svolgerà vicino a dove abitiamo, il che è fantastico. I Campionati Mondiali di Marathon a Singen, rientrano sicuramente tra le competizioni principali della stagione. Ad agosto il Team Merida GunnRita parteciperà alla più grande competizione di marathon in Svezia, il Cykle Vasan; quindi in altre parole, quest’anno ci aspettano tante belle avventure.

I PERCORSI DI GARA SONO CAMBIATI DRAMMATICAMENTE NEL CORSO DEGLI ANNI. SE TORNI INDIETRO CON LA MENTE ALLE CORSE DI PIÚ GIORNI O A QUELLE DI 2-3 ORE SU TRACCIATI PER LO PIÚ NATURALI E LI CONFRONTI CON LE VERSIONI SHORT/SHARP DI OGGI TUTTE ARTIFICIALI, QUALI PREFERISCI? E’ STATO DIFFCILE ADATTARSI ALL’INTERPRETAZIONE MODERNA DELL’XC?

Gunn-Rita: Tutti gli sport nuovi affrontano i cambiamenti più grossi. La mia forte passione per lo sport, per quanto mi riguarda, ha molto a che fare con la sua varietà. Non esistono percorsi/tracciati che siano uguali e questo è ancora un fattore che rende affascinante ed emozionante questo sport. Da un lato, il cambiamento a versioni più artificiali non è stato facile e sono dovuta uscire dalla mia zona di comfort… non è stato affatto divertente. Allo stesso tempo però, è stata una bella sfida per me e Kenneth (mio marito e allenatore) e ha spinto la nostra passione e motivazione nella giusta direzione. È come se avessimo trovato uno sport nel quale trovi sempre qualcosa in cui migliorarti e lavorare duro per restare al top.

ADESSO HAI IL TUO TEAM PERSONALE. COME FACCIAMO A IMMAGINARCI UNA NORMALE GIORNATA DELLA TUA VITA QUOTIDIANA, DATO CHE COMBINI L’ALLENAMENTO, CON IL LAVORO DI GESTIONE DEL TEAM, LA VITA DI FAMIGLIA E COSI’ VIA? PRESUMIAMO CHE AVRAI UNA GIORNATA PIUTTOSTO FRENETICA?

Gunn-Rita: Non c’è molta differenza a dire il vero. Ero già abituata a prenotare i voli per conto mio, sia per me che per la mia famiglia, organizzavo gli hotel e i posti dove stare. Di solito lavoravo a stretto contatto con i miei sponsor personali proprio in quei giorni. Mi è sempre piaciuto essere organizzata e avere tutto sotto controllo nella mia vita quotidiana. Riguarda più che altro lo stile di vita che abbiamo da diversi anni, nel quale dobbiamo fare programmi in modo da riuscire a fare del nostro meglio ogni giorno. Lavorare sodo giorno dopo giorno e raggiungere i nostri obiettivi è molto importante per noi…ed è anche divertente, anche dopo 20 anni nel settore. Con i bambini in casa non ti riposi e dormi meno rispetto a prima, ma va bene così nel mio mondo.

 

ABBIAMO NOTATO CHE STAI USANDO IL REGGISELLA TELESCOPICO SULLA TUA HARDTAIL BIG NINE. COME TI STAI TROVANDO, LO USERAI IN ALCUNE/MOLTE COMPETIZIONI? PENSI CHE VEDREMO SEMPRE PIÚ DROPPER POST NELLE COMPETIZIONI XC E SULLE HARDTAIL PER XC?

Gunn-Rita: Abbiamo un percorso di prova dietro casa, con qualche collina dove di solito riesco a stare al passo di Kenneth… Anche se lui è sulla sua NINETY-SIX. Ha iniziato testando i reggisella telescopici e all’improvviso non c’era più modo per stargli dietro. Questa cosa ovviamente non mi piaceva affatto, così ho deciso di provarlo anch’io un paio di volte sulla mia BIG.NINE prima di gareggiarci a Montichiari. Adesso non voglio correrci senza. Penso che il 90% dei 25 atleti migliori, sia uomini che donne, stiano usando i dropper post in questi giorni. È qualcosa che i corridori scelgono sia per la loro hardtail che per la loro full suspension.

PER QUANTO RIGUARDA LA “SCELTA DEL MEZZO”. CORRERAI ESCLUSIVAMENTE CON LA TUA BIG.NINE O USERAI ANCHE LA NINETY-SIX IN ALCUNE GARE?

Gunn-Rita: Correrò con la NINETY-SIX al Terrengsykkelrittet (competizione di marathon ad Oslo) il fine settimana dopo il World Cup a Albstadt. Mi alleno molto sulla NINETY-SIX e mi trovo molto bene su questa bici.

IN CONCLUSIONE – STAI USANDO DA UN PO’ IL TUO NUOVO DESIGN E I NUOVI COLORI. DA DOVE HAI PRESO INSPIRAZIONE?

Gunn-Rita: Ho sognato per molti anni di creare qualcosa che avesse l’aspetto più femminile e da donna quando si sarebbero dovuti decidere i colori e il design. Come colore ho scelto il rosa antico che simboleggia la passione e l’amore. l’ho chiamato “il colore della serenità”. Si tratta in tutto e per tutto della passione e la gioia che ho per lo sport e so bene che la maggior parte delle persone può fare questo sport al proprio livello e con i propri obiettivi. Il design è classico e pulito. Il motivo ispirato ai copertoni IKON ha un doppio significato. Un’icona è una persona che simbolizza qualcosa che vale la pena trasmettere alla gente, il quale è educativo e/o d’ispirazione. Sento di avere una responsabilità nei confronti di questo magnifico sport del Mountain Biking e ho abbastanza esperienza da poter lasciare spazio alle persone che ho conosciuto in questo viaggio. L’altro significato è più pragmatico. Le ruote Maxxis IKON sono tra le mie preferite di sempre, le ho usate sia durante gli allenamenti che in gara e ho vinto molte gare su queste ruote. La trama del copertone simboleggia il sentiero verso il futuro che non sai esattamente dove ti porterà…ci aspetta una grande avventura.

Grazie mille Gunn-Rita per il tuo tempo e per le tue risposte così dettagliate. Ti seguiremo da vicino durante la stagione e ti auguriamo il meglio per le tue prossime competizioni.

 

 

Merida Italy srl