VITTORIA IN SOLITARIA PER HERMANN PERNSTEINER

Pubblicato il 08/06/2018



Lo scorso weekend il BAHRAIN MERIDA PRO CYCLING TEAM ha gareggiato 3 corse differenti rispettivamente in Francia, Olanda e in Svizzera: Vincenzo Nibali e il gruppo del team che lo accompagnerà al Tour, hanno partecipato al prologo del Giro del Delfinato. Una selezione tra gli scalatori e i corridori di classiche più forti ha preso parte alla corsa di un giorno del GP di Lugano, mentre un insieme tra velocisti e giovani talenti si sono allineati per le tre tappe dell’Hammer Series di Limburgo. Durante il weekend il team ha avuto tutte le ragioni per festeggiare: con Hermann Pernsteiner e Mark Padun, due “firme fresche” che hanno ottenuto delle vittorie impressionanti in modo molto simile. Sul tratto più difficile del GP di Lugano in Svizzera, la squadra poteva giocare diverse carte: Domenico Pozzovivo e Giovanni Visconti che sono freschi dal Giro d’Italia, mentre il circuito collinare del sud della Svizzera sembrava essere a favore di Enrico Gasparotto. In totale, i corridori riescono a ricoprire 8 giri su 23,2 km ad un’altitudine impressionante di 4000 metri. Con questi numeri era chiaro che il GP di Lugano doveva essere vinto da uno scalatore audace che avesse la resistenza necessaria per ricoprire tutta la distanza.

Una volta in gara, lo scalatore austriaco Hermann Pernsteiner è stato l’asso nella manica del BAHRAIN MERIDA PRO CYCLING TEAM: fresco dal finale del Giro del Giappone da cui è arrivato 2° e ancora sotto l’effetto del jet lag, Pernsteiner ha attaccato al quarto giro ed è andato in fuga con Kristian Sbaragli. Dietro a questo duo, i corridori in rosso, oro e blu scuro, per abbattere qualsiasi contrattacco hanno usato il gruppo come punto di forza. Dato che Sbaragli è conosciuto come un “fast finisher”, Pernsteiner ha sferrato un altro attacco alla fine della lunga salita dell’ultimo giro, ha lasciato indietro l’italiano, non si è più guardato indietro ed ha ottenuto così la sua prima vittoria al Worldtour in solitaria: “É il più bel giorno della mia carriera. Non riesco a crederci”, ha commentato Pernesteiner:” Il mio compito a questo GP era quello di aiutare gli altri leader, ma ero nel posto giusto al momento giusto; ho colto l’attimo ed ora eccomi qui a festeggiare questo stupendo successo”. Enrico Gasparotto nel finale della corsa ha fatto un buon uso della sua esperienza assicurandosi così un bel terzo posto nel gruppo degli inseguitori e con Giovanni Visconti 5°, Domenico Pozzovivo 6° e Antonio Nibali 8°, altri 3 corridori hanno avuto un risultato nella top 10.



L’Hammer Series sono un contest a squadre formate da tre tappe che si svolgono a Limburgo, città situata a sud dell’Olanda, dove le Ardenne offrono una svariata serie di salite. La prima tappa era formata da un circuito collinare che doveva essere percorso 11 volte. In 5 giri nessuno avrebbe attaccato e Sonny Colbrelli ha quindi collezionato molti punti per la squadra nelle tappe intermedie. A un certo punto Mark Padun ha reagito all’attacco di Pavel Sivakov. Sotto la pioggia scrosciante, questi due corridori avevano un distacco di 30 secondi, ma Padun ha dimostrato di essere l’atleta più forte: ha lasciato indietro il compagno, si è spinto fino a quasi un minuto di distacco ed ha attraversato per primo la linea del traguardo. Padun non ha più corso dal 20 aprile, quando ha vinto l’ultima tappa del Tour of the Alps, anche questa è stata una vittoria consecutiva per il talentuoso ciclista ucraino. Grazie al punteggio che ha raggiunto con i suoi sforzi da solista e i continui risultati di Sonny Colbrelli, il team ha vinto la prima tappa con un margine degno di nota. Il giorno successivo i corridori in rosso, oro e blu scuro hanno finito la tappa di pianura in 6° posizione, e hanno raggiunto il 2° posto nella classifica generale. Con l’8° posto di questa tappa, hanno mancato il podio per poco, finendo l’Hammer Series di Limburgo in 4° posizione.

Per Vincenzo Nibali e i suoi compagni di squadra che lo sosterranno al Tour de France, il Giro del Delfinato è l’ultima prova prima del Grande Boucle. Con il prologo, due tappe di transizione, una cronometro a squadre e almeno quattro finali in salita, questa corsa a tappe è perfetta per mettere a punto le prestazioni e le tattiche di ciascun atleta. La priorità di Vincenzo Nibali era quella di limitare il più possibile il tempo di distacco dai potenziali rivali per la classifica generale che sono famosi per essere migliori soprattutto nelle crono. Alla fine lo squalo è riuscito nel suo intento concedendo solo 24 secondi al vincitore della corsa Michal Kwiatkowski. Mentre con Ivan Cortina, solo uno della sua squadra è stato più veloce per un misero secondo.

GP Lugano: Lugano - Lugano, 185.6km
1.
Hermann Pernsteiner, AUT/BAHRAIN MERIDA PRO CYCLING TEAM, in 4:53.05 ore
2. Kristian Sbaragli, ITA, + 0.32
3. Enrico Gasparotto, ITA/BAHRAIN MERIDA PRO CYCLING TEAM, + 1.33

Hammer Series Limburg
Stage 1: Vaals - Drielandenpunt, 76.3km
1. BAHRAIN MERIDA PRO CYCLING TEAM, 1370.6 punti

2. Lotto Soudal, 972.8 punti
3. Quick-Step Floors, 781.4 punti

 

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